L’olocausto degli “altri” di Elisa Benni

La ferocia nazista contro i Testimoni di Geova

Elisa Springer, nel suo Il silenzio dei vivi, scrive: “Ho provato anch’io a dimenticare, ma qualcosa si è mosso dentro me. Ho finalmente capito che dovevo parlare, prima che fosse troppo tardi. Dare voce al mio silenzio è un dovere: troppe storie esistono nel silenzio e sono rimaste in silenzio, nell’attesa che qualcuno le raccogliesse.La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno in questo senso è un dovere verso i miei genitori, mio nonno, e tutti i miei zii. E’ un dovere verso i milioni di ebrei ‘passati per il camino ‘, gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di Geova , gli omosessuali e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento dell’assurdo; è un dovere verso tutte quelle stelle dell’universo che il male del mondo ha voluto spegnere . . . I giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato storia, è la storia oggi, si sta paurosamente ripetendo“.

L’intento della Giornata della Memoria, quando è stata istituita, era proprio quello di mantenere accesa la luce sugli orrori dell’Olocausto, laddove con Olocausto ci si riferiva certamente al genocidio perpetrato dalla Germania Nazista a danno degli Ebrei ma, per estensione, anche ai danni di tutti quegli indesiderati accusati, con la loro sola esistenza, di recare onta alla purezza della razza ariana.

Grazie al coraggio di portare testimonianza dei sopravvissuti, dopo un primo periodo in cui l’opinione pubblica non soltanto non sapeva ma aveva anche paura di sapere (tanto da tacciare le prime testimonianze di essere frutto di pura fantasia), oggi abbiamo molteplici conferme degli abomini compiuti all’interno dei campi nel nome di una visione delirante.

Molti ebrei sopravvissuti ai campi hanno reso, con tempi e modi diversi, testimonianza della propria esperienza e hanno consolidato la propria identità nella volontà di non lasciare che il velo dell’oblio coprisse quanto a loro, alle loro famiglie e alle famiglie dei loro conoscenti era toccato di sopportare. Il Popolo ebraico, il Popolo eletto da Dio, ha quindi affrontato una delle prove più pesanti che la storia gli ha imposto uscendone devastato nei singoli ma temprato nella collettività.

Però la quasi totalità delle testimonianze sono state portate da ebrei sopravvissuti tanto che, agli occhi dei meno addentro nell’argomento, si tende ad identificare le vittime dell’Olocausto solo con gli ebrei.

Non bisogna invece dimenticare che nei campi di concentramento, oltre agli ebrei, hanno affrontato le medesime prove e subito le medesime vessazioni anche prigionieri politici, zingari, omosessuali, asociali (storpi, vagabondi, malati di mente, prostitute) e Testimoni di Geova.

Questi ultimi, chiamati Bibelforscher o Studenti Biblici, furono perseguitati perché, non volendo contravvenire a quanto il loro credo gli imponeva – cioè la neutralità circa le questioni politiche, di partecipare attivamente allo sforzo bellico e di fare il saluto romano – si rifiutarono di aderire al partito nazista. Contemporaneamente contravvennero a tutto quello che gli era stato vietato ossia riunirsi e pregare insieme, predicare e, in sostanza, professare la propria fede.

Ciò fece sì che fossero fra i primi ad essere arrestati nonché, di fatto, gli unici ad essere catturati per motivi religiosi (diversamente dai motivi razziali posti a giustificazione delle persecuzioni di ebrei e zingari, e dai motivi politici e di decoro, posti a giustificazione delle persecuzioni di omosessuali, malati, prigionieri politici etc.). Quando Hitler ascese al potere nel 1933, i Testimoni di Geova contavano circa 25.000 associati attivi. Quasi 10.000 Testimoni furono imprigionati o deportati nei campi nazisti, altri furono arrestati e giustiziati ancora prima di accedere ai campi. A molti genitori Testimoni fu tolta la potestà dei propri figli. Poche altre, purtroppo, sono le notizie ed i numeri accertati sull’argomento. Proprio per questo è necessario tenere viva anche la loro memoria, poiché le loro sofferenze hanno la medesima dignità delle sofferenze altrui proprio perché accomunati dalla causa rintracciabile unicamente nell’odio e nel delirio della malvagità umana.

Vox Reading

Foto: JW.org

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