Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro Pallavicini

Recensione di Elisa Benni

Sara Brivio, sottovalutata scrittrice sessantenne divorziata e indigente, diviene d’improvviso ricchissima ricevendo dal padre (da lei definito, in maniera estremamente puntuale, “escrementizio genitore”), con cui non parlava dalla morte della madre quasi vent’anni prima, una cospicua eredità.

L’entità delle ricchezze piovutele addosso è talmente esagerata da consentirle non solo un tenore di vita lussuoso senza alcuna preoccupazione economica ma anche di soddisfare quasi qualunque capriccio.

Quindi perché non acquistare una signorile residenza al centro delle Cinque Vie, punto nodale di Milano, antico quanto esclusivo, a un passo da “dalla Pinacoteca Ambrosiana, dalla chiesa di San Sepolcro, da piazza Affari e dal dito medio di Cattelan”, invitare le sue due migliori amiche, scrittrici anch’esse, ad abitarci insieme a lei e dotarle di un cospicuo mensile che le esoneri dalle preoccupazioni circa la mera sussistenza?

E perché non istituire un premio letterario a proprio nome per attribuire un riconoscimento e fondi a sufficienza per dedicarsi a una vita creativa ad uno scrittore meritevole approfittandone per prendersi una rivincita sul mondo dell’editoria e umiliare pubblicamente qualche sussiegoso e prepotente scrittore di aria fritta (osannato invece da pubblica e critica) facendolo illudere fino al giorno della premiazione?

Ma, mentre è in corso la raccolta dei testi dei candidati alla seconda edizione del Premio Brivio, un incontro inaspettato sconvolge la tranquilla routine della villa. Dato che dal 25 aprile 2008 sua figlia Monica non le rivolge la parola e Sara ne soffre molto, spesso si apposta di notte sotto la casa che prima era sua e che continua ad essere abitata da Monica e da suo padre solo per vederla un minuto mentre rientra a casa o si affaccia alla finestra. Una sera, nel corso di uno di questi appostamenti, la figlia viene avvicinata e verbalmente aggredita da “una donna anziana, alta, ossuta, una vera giraffa con una gran massa di ricci, delle scarpe da tennis bianche, un soprabito color rosso fuoco” e Sara non può far a meno di intervenire ottenendo due risultati entrambi sgraditi: ricevere un augurio di morte dalla figlia e scoprire che la “giraffa” cercava proprio lei ed è davvero un osso duro da seminare.

Sconfortata dalla reazione della figlia ed esasperata dall’insistenza della “giraffa” che si scopre essere la compagna del defunto padre negli anni successivi alla sua fuga (avvenuta quando la madre di Sara era gravemente malata e Sara, incinta di Monica, era sola ad accudirla), Sara ripercorre i suoi anni da sposata e il rapporto con quel Giorgio Nembro, suo marito, col quale è stata grande complice e amante ma che non ha perso tempo a dare a lei ogni colpa del fallimento del loro matrimonio.

Per questo, essendo giunto il momento di selezionare i tre finalisti del Premio Brivio, decide di assegnare al suo ex-marito una delle due poltrone bollenti, quelle dedicate ai palloni gonfiati da illudere e umiliare.

Come vincitrice, invece, le sue due amiche, durante le loro faticosissime giornate di lettura nel giardino della villa crogiolandosi nude al sole, hanno selezionato e sottoposto alla sua attenzione un’esordiente, Marina Breno, che la impressiona fortemente per lo stile e per la storia trattata.

La sera del premio giunge infine ed è ricca di sorprese, non solo per i finalisti.

Pallavicini firma un altro romanzo ben congegnato, dallo stile sofisticato ricco di citazioni ma scevro di pedanteria, con personaggi dalle molteplici sfaccettature, nel quale non manca di dispensare pizzichi di garbata ironia e di arguto sarcasmo che fanno ricordare alcuni libri di Paasilinna o di Wodehouse. E, nonostante il libro non sia certo un romanzo giallo, riesce ad avvincere il lettore rendendolo smanioso di conoscere il finale.

Un raffinato atto di biasimo a certi aspetti del mondo dell’editoria e della letteratura attuale ma anche un incondizionato atto d’amore per l’arte letteraria.

Vox Reading

Foto: m.feltrinellieditore.it

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