L’amore finché resta di Giulio Perrone

Recensione di Elisa Benni

Dopo il successo di Consigli pratici per uccidere mia suocera, Giulio Perrone torna in libreria con un protagonista che deve gestire i propri problemi con le donne e che si trova per questo ad un punto di svolta della propria vita.

Tommaso Leoni è uno psicoterapeuta part-time. Lavora poco perché non ha bisogno di soldi dato che ha sposato Lucrezia, la figlia del Notaio Altomonti, e che lo “stipendio” che le passa il padre consente a tutta la famiglia un tenore di vita adeguato a conservare le apparenze, soprattutto con gli altolocati amici di famiglia del circolo del golf.

Il rapporto fra lui e Lucrezia è più un rapporto di convenienza che un matrimonio: lui l’ha sposata appositamente per ottenere il tenore di vita che poteva garantirgli, lei lo ha sposato unicamente perché, in uno slancio di ribellione giovanile, era fra le sue frequentazioni quella che suo padre avrebbe maggiormente disapprovato.

Anche per questo Tommaso frequenta senza remore il letto di altre donne, pur senza creare rapporti duraturi o impegnativi, e assai di rado il proprio talamo nuziale. Ingenuamente ritiene che questo non costituisca un problema per il suo matrimonio. Alla prova dei fatti, invece, la moglie, sentendosi trascurata completamente si è già da tempo trovata un altro uomo e, un pomeriggio qualunque al suo rientro a casa, comunica a Tommaso che ritiene inutile il proseguimento del loro matrimonio. Nel breve volgere di un pomeriggio Tommaso si vede scacciato da quella che considerava la sua casa, nella quale deve abbandonare il proprio figlio, dal proprio studio professionale che in quella casa aveva sede e dal letto della moglie.

Tommaso si trova pertanto di fronte a un vero dilemma esistenziale poiché di sé si rende conto di sapere solo quello che non è: non è più marito; non è più padre (quantomeno a tempo pieno – dovrà diventare bravo a sfruttare i momenti come l’andare allo stadio a vedere la Roma la domenica); non è più psicoterapeuta (perché senza lo studio e senza il giro delle amicizie del suocero non ha di fatto più clienti); non è più amante (perché la donna su cui pensava, in qualche modo, di poter contare e per la quale lui, anche in virtù della lunga frequentazione, riteneva di provare qualcosa, si è trovata un altro uomo).

È costretto a rifugiarsi nella cameretta che occupava da bambino in quella casa materna che non solo deve essere ancora finita di pagare ma dalla quale anche, scopre, rischiano di essere cacciati per colpa di rate di mutuo non pagate (a causa sia dell’esiguità delle pensioni della madre e della zia che, pur avendo unito le forze, hanno ben poco reddito, sia del vizio del gioco di cui la madre è schiava).

Così, nonostante la laurea, in virtù delle difficoltà economiche accetta ben volentieri un lavoro da barista vicino a casa della madre, in quel bar dove già da ragazzo andava a lavorare durante l’estate per poter accumulare i soldi per le ferie o per le gite scolastiche.

Purtroppo, quell’onesto lavoro non porta soldi con la velocità necessaria né a saldare i debiti della madre (prevenendo azioni drastiche da parte della banca) né a ottenere un tenore di vita tale da soddisfare le richieste di mantenimento del figlio avanzate dalla ex-moglie.

Per questo, quando alcune proposte di guadagni facili si presentano all’orizzonte, la tentazione di accettarli di buon grado nonostante non siano lavori “che suo padre avrebbe approvato” è altissima.

È pertanto necessario affrontare scelte esistenziali profonde per le quali, al posto delle frivole regolette sulle donne su cui aveva basato sino ad ora tutta la vita, farà riferimento proprio agli insegnamenti del suo concreto, inappuntabile, deceduto genitore.

Giulio Perrone è maestro nel trattare la profondità di queste svolte nella vita di uomini alla soglia dei quarant’anni con semplicità e scorrevolezza. I suoi personaggi non sono mai banali ma sempre verosimili tanto da poter essere il vicino di casa o l’amico di chiunque. Con la giusta dose di humor e, contemporaneamente, di critica sugli attuali valori della società.

Vox Reading

Foto: frosinonetoday.it

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