Dracula e io di Gianluca Morozzi

Recensione di Elisa Benni

Lajos è un bolognese quarantenne che tenta di diventare uno scrittore senza grande consenso e che lavora in una fumetteria nel centro storico di Bologna che ha comprato da qualche anno.

Oltre alla fumetteria ha acquistato anche un appartamento nel Quadrilatero, (proprio dirimpetto all’osteria delle Tre Spade gestita da Ringo, osteria dalla serranda sempre mezza abbassata per scoraggiare i clienti non abituali) in un palazzo che ospita, oltre al suo, altri cinque appartamenti. Tre sono occupati dai suoi più cari amici: l’Orrido, Lobo e La Betty. L’appartamento dall’altra parte del suo pianerottolo è invece occupato da una sua ex fiamma, Diana, che ora che non stanno più insieme, non si sa se per dispetto o semplicemente per piacere, si esibisce quotidianamente in molteplici repliche a tutto volume della famosa scena del ristorante di Harry ti presento Sally.

Il sesto appartamento è occupato da un enigmatico inquilino che non si fa mai vedere. Solo ogni tanto, si percepiscono alcuni lievi rumori provenire dall’interno ma nessuno ha mai incontrato il fantomatico Sig. Mistrali.

Quello che nessuno sa è che il nome Mistrali nasconde la vera identità del proprietario di quell’ appartamento borghese all’ ultimo piano di una comune palazzina al centro di Bologna che è in realtà nientemeno che Dracula in persona. Dracula ha spesso frequentato, nei lunghi secoli della sua esistenza, Bologna e le sue mistiche vie e una volta al secolo ha un appuntamento presso l’Osteria delle Tre Spade per una partita a scacchi con Indaco, un altro essere immortale che risorge dopo sette giorni ogni volta che lo/la uccidono solamente affrontando, ad ogni rinascita, un cambio di genere.

Alla loro partita prevista per il XXI secolo, però, Indaco non si presenta e i suoi occhi, su cui è stato inciso un messaggio, vengono consegnati a Dracula dentro a un cofanetto. Allo stesso tempo a Bologna vengono commessi una serie di efferati delitti. Collegando i fatti Dracula comprende che tutto è stato architettato per essere una provocazione rivolta a lui da parte del suo nemico storico, il Primo, il vampiro più antico ancora in circolazione.

La preparazione allo scontro fra i due, soprattutto alla luce degli incidenti occorsi a Dracula prima delle sue ultime resurrezioni, richiede attenzioni particolari e Dracula si rende conto di avere necessità di un aiuto, un galoppino che faccia tutto ciò che gli chiede e che con nervi saldi non receda di fronte al pericolo. Allo scopo ritiene che Lajos possa essere la persona giusta e si svela pertanto a lui mettendolo a conoscenza del minimo indispensabile perché lui sappia ciò che va fatto e promettendogli, in cambio del suo aiuto, di fiaccare a suo favore le difese della bella Henna, la ventenne commessa della sua fumetteria, procace e maliziosa, per la quale Lajos prova una fortissima attrazione.

Percorrendo con Lajos e Dracula la storia del vampiro più famoso della letteratura e seguendo le leggende sul significato mistico di alcune zone di Bologna, si resterà al contempo affascinati e stupefatti, soprattutto dalla piega che gli eventi prenderanno.

Un romanzo scritto magistralmente dal quale è difficile staccarsi per la suspance creata pagina dopo pagina. Ma alcune descrizioni dei delitti e della storia di Dracula potrebbero risultare, per gli stomaci più sensibili, un po’ truculenti.

Vox Reading

Foto: milanonera.com

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