Biancaneve e Rosarossa di Emily Winfield Martin

Recensione di Elisa Benni

Biancaneve e Rosarossa sono due sorelle. “Rosarossa aveva capelli come fili di seta nera, guance come petali rossi e una voce così sottile che a volte la si sentiva appena. Biancaneve aveva capelli simili alle piume candide di un cigno, occhi del colore di un cielo invernale, e la sua risata era improvvisa e irrefrenabile.”

Due sorelle l’una opposta dell’altra: una timorosa e una coraggiosa; una pessimista e una ottimista.

Vivono in una bellissima casa sul limitare del bosco, una casa il cui giardino era stato allestito in modo che una metà traboccasse “di fiori bianchi di ogni genere: candide corolle panciute e vellutate di mughetto, guglie di digitale dai petali lattei e dalle gole maculate, rampicanti di campanelle argentee e anemoni splendenti; dalla più piccola margherita a dalie color avorio grandi come piatti di portata” e che l’altra metà esplodesse “di fiori esclusivamente rossi: papaveri vermigli, viole scarlatte, bocche di leone color vino, alkekengi color fuoco. E decine e decine di rose, ognuna con cento petali rossi.”

Un brutto giorno però il padre delle bambine parte per un viaggio che lo obbliga ad attraversare il bosco e non fa più ritorno.

La madre e le bambine allora sono costrette, viste le ristrettezze economiche sopraggiunte, a trasferirsi in una piccola casetta di proprietà della famiglia della madre lungo il sentiero nel bosco.

Una volta sistemata la casa per le esigenze delle tre nuove abitanti (e del gatto Earl Grey), per un po’ di tempo vivono in una sorta di limbo sospeso finché un giorno mentre Biancaneve sta scrutando la sua vecchia casa, mimetizzandosi in mezzo all’erba alta, e Rosarossa la osserva da lontano, le due bambine si imbattono negli spietati banditi che infestano il villaggio e le immediate vicinanze.

Nello scappare dai banditi che hanno tutt’altro che buone intenzioni le sorelle decidono di abbandonare il sentiero e di avventurarsi nel profondo del bosco dove i banditi non hanno il coraggio di seguirle.

Una volta rotto in tal modo l’argine dell’ignoto, le due sorelle vengono travolte dalla curiosità verso tutte le cose strane che ci sono nel bosco: dagli animali giganti al comignolo che si erge dal terreno vicino ad una strana porta di accesso ad una casa sottoterra, fino alla bizzarra biblioteca che noleggia storie.

Le due bambine sono portate a mischiare le loro indoli, completandosi a vicenda, e sono brave a scoprire i segreti del bosco e, con essi, la sorte del padre.

Una rivisitazione moderna della favola Schneeweißchen und Rosenrot dei fratelli Grimm, forse una delle meno note; una lettura dinamica in uno stile semplice e scorrevole adatto a ragazzi dai 10 anni in avanti.

Vox Reading

Foto: ragazzimondadori.it

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