Le signore in nero di Madeleine St. John

Recensione di Elisa Benni

Patty, Fay, Magda e Lisa sono quattro donne che passano la loro giornata vestite di nero a lavorare come commesse da Goode’s, un grande magazzino nel centro di Sydney. Siamo nel 1959.

Quattro donne, stesso lavoro, donne completamente diverse le une dalle altre.

Patty Williams è sposata da un po’ di anni con Frank dal quale non è ancora riuscita ad avere bambini. Il loro matrimonio è estremamente traballante per questo e manca completamente di intimità.

Patty lavora nel reparto abiti da cocktail con Fay Baines, attraente e libera, che invece non riesce a trovare un uomo che abbia intenzioni serie e vive frequenti ondate di sconforto per il proprio futuro.

In una zona a parte dello stesso secondo piano di Goode’s, vicino al reparto di Patty e Fay, si trova il reparto Modelli Esclusivi, regno incontrastato della sensuale, elegante e travolgente Magda (slovena, arrivata in Australia
con il marito, l’ungherese Stefan, come rifugiata dopo la guerra ).

Magda è guardata dalle altre commesse con diffidenza mista a una punta di invidia: essere europea è per se stesso motivo per avere qualcosa che non va (una buona dose di razzismo comune fra australiani e europei a quei tempi) ma, e di questo bisogna dargliene atto, ha un talento strepitoso e un gusto sopraffino per vestiario e cosmetici che la fanno apparire assolutamente strepitosa.

Nella vita di queste tre commesse arriva, come rinforzo per il periodo natalizio e dei saldi (e come involontario ma efficace trait d’union fra i due reparti e le relative lavoranti), la piccola Lesley Miles che decide di farsi chiamare Lisa perché stanca di portare un nome che si differenzia dall’equivalente nome da maschio unicamente nella sua versione scritta. Lesley ha appena finito gli esami per il diploma e, in attesa dei risultati e di sapere come sarà il suo futuro (che dipende da una borsa di studio che dovrebbe aiutarla a ottenere dal padre il benestare a frequentare l’università), lavora da Goode’s per mettere da parte qualche risparmio.

Nel breve periodo fra dicembre e gennaio le vite delle quattro donne subiscono un forte sconvolgimento.

Mentre il matrimonio di Patty sembra ancora più in pericolo di prima, cosa che naturalmente la rende grigia e apatica, Lisa e Fay grazie a Magda conoscono un mondo dal quale l’una potrà attingere l’eleganza e la raffinatezza per diventare donna mentre l’altra potrà attingere una svolta per il suo futuro.

Il primo romanzo di Madaleine St. John, è ambientato in Australia dalla quale lei stessa si era allontanata andando ad abitare a Londra. E’ un libro leggero ed edificante basato sull’intreccio delle storie delle quattro protagoniste e di alcuni comprimari.

Ma è anche un romanzo fortemente emblematico di alcune caratteristiche della società dell’epoca. A parte i succitati preconcetti fra australiani e “continentali”, viene fortemente evidenziato il fatto come la realizzazione o meno di una donna, per quell’epoca, passasse attraverso un buon matrimonio e dei figli, non attraverso un buon lavoro e l’indipendenza economica. In un romanzo in cui gli uomini sono solo personaggi marginali vengono comunque assurti a protagonisti e artefici assoluti della felicità o della tristezza delle donne.

Vox Reading

Foto: ibs.it

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