Le tue antenate di Rita Levi Montalcini

Recensione di Elisa Benni

La storia del mondo è una storia scritta al maschile: le donne hanno sempre ricoperto un ruolo di secondo piano nella società, vincolate e subordinate a padri, fratelli, mariti e figli maschi.

Negli ambiti intellettuali poi, per lungo tempo, la società ha ritenuto che la donna non fosse intelligente quanto l’uomo e pertanto l’unica formazione di cui una donna aveva bisogno era quella che l’avrebbe portata ad essere una moglie e una madre migliore.

Non stupisce quindi che fra coloro che sono iscritti nei libri di storia come pionieri della scienza figurino poche donne e nella maggioranza come comprimarie rispetto ad un uomo.

La stessa Maria Sklodowska, coniugata Curie, una delle più famose scienziate del XIX secolo, è dovuta emigrare in Francia dalla nativa Polonia per poter accedere a studi universitari e le fu possibile solamente perché proveniva da una famiglia istruita.

Nonostante questo, le donne che hanno contribuito in maniera determinante al progresso scientifico sono molte, donne che hanno saputo conciliare al loro ruolo di mogli e madri con carriere accademiche di altissimo livello.

Le personalità femminili descritte in questo libro confermano che le abilità intellettuali non sono monopolio del sesso maschile. Nella donna prevale, inoltre, la capacità innata di adattarsi alle condizioni ambientali.

Le poche donne che riuscirono ad affermarsi nelle scienze sperimentali, come la matematica, la fisica e l’astronomia, appartenevano a una élite socio-culturale che poteva avvalersi di tutori privati.

In Italia soltanto nel 1874 le donne furono ammesse alle scuole pubbliche e dopo il 1900 si registrò un notevole aumento delle iscrizioni in tutti i gradi d’istruzione, da quello liceale, ginnasiale e professionale a quello universitario.”

E anche se oggi, nei paesi maggiormente evoluti dal punto di vista scientifico-culturale, le donne hanno finalmente il medesimo diritto ad accedere ad ogni grado di istruzione e anche a quella maggiormente specializzata, nel mondo della scienza ancora la donna fatica ad emergere. Ne sono testimonianza le esigue assegnazioni di premi di livello a scienziate donne che sono ancora sotto la soglia del 10% rispetto a quelli assegnati a colleghi maschi, anche se le cose stanno gradatamente cambiando (si pensi alla conferma di Fabiola Gianotti alla direzione del CERN).

Rita Levi Montalcini che fa parte di questo esiguo gruppo di donne che è riuscita ad emergere traccia, in questo libro, una carrellata di brevi biografie scientifiche di quelle donne che le nuove generazioni dovrebbero conoscere per essere coscienti del contributo che il genere femminile ha dato alla matematica, alla fisica, all’astronomia e in altri campi scientifici.

A partire da Ipazia (370-415) e Trotula De Ruggiero (1035 c.a.-1097) a Rebecca Cann (1951) e Vandana Shiva (1952), una carrellata di 69 donne strepitose, che hanno dato contributi fondamentali per l’evoluzione della ricerca scientifica narrate con uno stile asciutto che ben si addice al rigore scientifico e personale dell’autrice.

Vox Reading

Foto: lacasanellaprateria.com

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