I garbati maneggi delle signorine Devoto di Renzo Bistolfi

Recensione di Elisa Benni

In Via Privata Vassallo ogni giorno sembra essere uguale al precedente e al successivo. In questa apparente immobilità trovano il loro perfetto habitat le tre sorelle Devoto: Siria, Santa e Mariannin.

Nel quartiere erano considerate un’autorità perché appartenevano a una famiglia antica e perbene […]. Il padre delle sorelle, Cesare, aveva costruito all’inizio del Ventesimo secolo le otto palazzine signorili allineate lungo la Via Privata Vassallo […]. Tutti le salutavano con rispetto e, quando nel quartiere c’era da ottenere un’informazione delicata o delle referenze, le sorelle Devoto erano le prime a essere interpellate.

Le tre donne, nubili e cattoliche osservanti, avevano i modi riservati e un poco rigidi di chi è consapevole del proprio ruolo e deve innanzitutto rispettarne il prestigio.

Si somigliavano, ma nel contempo erano anche molto diverse tra loro […] Santa, la più giovane, nonostante i suoi settantasette anni conservava un fisico vigoroso e modi decisi, talvolta perfino impulsivi. […]

Mariannin aveva ottant’anni e ricordava un albero colpito dal fulmine, avvizzito e ridotto a corteccia. […]

Infine Siria, la più anziana. Anche lei magrissima e legnosa somigliava a Santa piuttosto che a Mariannin, ma il suo aspetto appariva più austero e composto, la voce più ferma, talvolta autoritaria. Aveva ottantacinque anni e, benché fosse cieca da quand’era bambina, forse era quella che ci vedeva meglio, essendo la più sveglia e acuta delle tre. Siria era introversa e taciturna, ma incarnava la razionalità e il buonsenso ed era sempre pronta a farsi carico delle decisioni da assumere.”

Le tre sorelle conducevano un’esistenza a dir poco austera cadenzata da una routine precisa e puntuale: “la sveglia alle sei, la messa alle otto, poi il ricamo e qualche lettura fino a mezzodì, quando consumavano un pranzo frugale. Le visite erano quasi sempre nel pomeriggio, dopo le quindici: qualche amica o alcune vicine più o meno della loro età. Alle diciassette e trenta tornavano in chiesa per il vespro e alle diciannove la cena, più frugale del pranzo; alle ventuno, una volta sprangate porte e finestre e recitato l’ultimo rosario, le tre vecchiette e la fedele domestica si abbandonavano all’abbraccio di Morfeo.”

D’un tratto nella via iniziano a verificarsi accadimenti singolari. Persone prive di scrupoli minacciano la serena immobilità degli abitanti di Via Privata Vassallo in una bollente estate fra la mancanza d’acqua e il varo di transatlantici al cospetto delle autorità nazionali (il Presidente Gronghi, il Cardinale Siri). Ma le anziane sorelle sono tutt’altro che raggirabili o influenzabili e cominceranno a notare ogni piccolo particolare difforme dall’ordinario.

Renzo Bistolfi tratteggia con mano sapiente i contorni di una Sestri Ponente della fine degli anni ’50 farcita di personaggi potenti, complessi e articolati in una storia dalle tinte gialle con uno stile leggero ma non banale.

Vox Reading

Foto: amica.it

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