Il libretto rosso dei pensieri di Miao a cura di Roberto Centazzo

Recensione di Elisa Benni

Miao Tse-Tung è un gatto rosso nato nel villaggio di Shao-Shan, nella provincia dello Human, in Micinia e ha dedicato la sua vita alla rivoluzione gatto-comunista. È un gatto anziano, messo da parte dagli organi del Partito […] che aveva contribuito a fondare, […] ormai pronto a ritirarsi del tutto, quando Gat Piao, suo fedele braccio destro, decide di raccogliere i pensieri più belli […] allo scopo di rinverdire lo spirito rivoluzionario.

Nasce così un libretto che raccoglie le basi stesse della rivoluzione, le sue modalità attuative e i suoi ultimi scopi.

Un’esortazione ai gatti di ogni estrazione sociale affinché si dedichino alla causa portando ogni umano ad arrendersi alla supremazia felina dando accoglienza, cibo e rifugio a qualunque gatto bisognoso, sia che siano già presenti altri gatti in casa, sia che non ne sia mai entrato uno prima.

Ciò presume che i gatti di razza, nati e cresciuti fra i privilegi tributati al loro pedigree, rinuncino all’esclusiva sui vantaggi tributati loro onde spartirli con i gatti del proletariato.

Una rivoluzione che coinvolge, come primaria parte in causa, la specie umana che, peraltro, non potrà non avere beneficio, secondo il teorico della rivoluzione, dalla frequentazione dei felini: la rivoluzione mira a plasmare degli umani più generosi ed altruisti essendo più concentrati sui bisogni dei coinquilini pelosi che sui propri, che potranno scaricare lo stress al suono delle fusa feline (naturalmente ammesso e non concesso che in quel momento il felino in questione sia ben disposto in tal senso), che non avranno mai più una vita monotona perché ogni giorno sarà allietato dalla presenza di un piccolo padrone a quattro zampe.

Una rivoluzione, fra l’altro, che trova nella parte femminile del genere umano una naturale alleata essendo meglio disposta per indole naturale ad accogliere un gatto nella propria casa.

Il libretto racchiude quindi una serie di suggerimenti affinché un gatto possa insinuarsi, anche prepotentemente, nella vita di un umano senza mai illuderlo di avere il controllo di questa nuova relazione a due.

Perché non c’è rivoluzione senza lotta e non c’è riuscita senza impegno, impegno che deve essere condiviso da tutti i gatti, di razza e non, perché tutti fanno parte della medesima razza “gatta”.

Roberto Centazzo, amante dei gatti, redige questo libretto che, partendo dalla parodia del più noto Libretto rosso di Mao, giustifica ironicamente alcuni atteggiamenti dei gatti che chiunque ne abbia mai avuto uno in casa saprà confermare.

Lo stile, adatto alla parodia proposta, ha ben poco di personale ma è efficace allo scopo.

Vox Reading

Foto: tealibri.it

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