La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante

Recensione di Elisa Benni

Giovanna è la studiosa figlia di una coppia di professori e frequenta le figlie di una coppia di amici di famiglia. Stranamente però da qualche tempo Giovanna non riesce più bene a scuola e una sera capta una conversazione fra i suoi genitori sulla questione durante la quale suo padre, il padre che lei ama, stima e idolatra, dice alla madre che Giovanna sta diventando brutta. Anzi, sta facendo “la faccia di Vittoria”.
Vittoria è la sorella del padre di Giovanna, sorella che è stata scientemente occultata con una tale scrupolosa precisione da avere anche ricoperto di nero le poche fotografie in cui era presente.

Tutto ciò la getta nel più nero sconforto.

Quando i genitori si rendono conto che il suo nuovo stato d’animo dipende dal fatto che, inavvertitamente, Giovanna abbia ascoltato la loro conversazione cercano di rimediare ma alla fine non possono far altro che accontentare il desiderio di Giovanna di conoscere Zia Vittoria.

Zia Vittoria vive in una parte molto più degradata della città, è zitella perché ha avuto come solo ed unico amore un uomo sposato, Enzo, morto poco dopo che il fratello della sua amante aveva messo al corrente la moglie della sua relazione extraconiugale. Nonostante tutto però Vittoria continua frequentare Margherita, la moglie di Enzo,affiancandola nella crescita dei figli Corrado, Giuliana e Tonino proprio come un’altra moglie legittima del defunto.

Giovanna comincia a frequentare la casa di Vittoria, la parrocchia, la casa di Margherita e i suoi figli e durante queste frequentazioni apprende da Vittoria una certa malizia.

Comincia così ad osservare ciò che la circonda con occhi diversi e scopre tante brutte sfumature del mondo degli adulti, prima fra tutte l’abitudine alla menzogna, abitudine alla quale lei stessa finisce per aderire.

Da qui in poi la sua vita non sarà mai più uguale. Di fatto termina la sua infanzia e si scatena un’adolescenza complessa e articolata.

Come nei libri del ciclo de L’amica geniale, le dinamiche di questo romanzo si sviluppano attraverso vari rapporti dualistici fra i personaggi: il rapporto fra madre e padre di Giovanna, fra il padre e il suo amico Mariano, fra la madre e la sua amica Costanza, fra Vittoria e Margherita.

Ma le coppie principali che sviluppano le dinamiche che fanno procedere il romanzo sono quelle fra Giovanna e Angela (figlia di Mariano e Costanza) prima e fra Giovanna e Giuliana poi.

Il rapporto fra le componenti di queste due coppie, che in un periodo di transizione a metà del romanzo formano per un attimo un terzetto, è abbastanza simile al rapporto fra Lila e Lenù protagoniste de L’amica geniale ma si concentra su un momento preciso dell’adolescenza, un periodo in cui le protagoniste cercano di capire chi sono e chi saranno e un momento in cui si svolge la trasformazione da ragazzina a donna.

Il tutto incorniciato da un ulteriore dualismo fra una parte di Napoli benestante, laica e acculturata e un’altra parte povera, religiosa e poco scolarizzata.

Elena Ferrante dimostra una volta di più di saper costruire personaggi dai mille volti e di saperne narrare le vicende con ricchezza di immagini con uno stile colloquiale.

Una descrizione minuziosa, senza censure, alla scoperta delle paure, dei condizionamenti, delle insicurezze dell’adolescenza.

Vox Reading

Foto: edizionieo.it

1 commento su “La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante

  1. Buon giorno!
    Mi piaccerebe comprare ” La vita buggiarda degli adulti” in italiano. Non riesco a farlo qui in Brasile. Mi puoi aiutare?
    Quanto costa? Grazie mille.
    Aureluce Pollo Sabio Leopardi
    13.209.030 Jundiaí /São Paulo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *