Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore di Massimo Vacchetta

Recensione di Elisa Benni

Francesco è un bambino molto arrabbiato, talmente arrabbiato che ha deciso di non aprire più bocca. D’altra parte, si sente ferito perché i suoi genitori si sono separati e hanno deciso che, mentre il padre continuerà a vivere in città, lui, la sorellina e la mamma andranno a vivere in campagna, nel paese dove abitano i nonni materni. Francesco è un bambino di città, la campagna non gli piace e nel paesino non ha nessun amico: si prospetta un’estate a dir poco non esaltante.

Un incontro, però, può cambiare una vita. Ed è proprio il caso di Francesco quando deve accompagnare la madre dal veterinario per portare il cane dei nonni alla vaccinazione: incontra Massimo e una nuova amica.

Massimo è anche lui un veterinario, specializzato in animali da fattoria, che è stato convocato in ambulatorio per prendersi in carico un “paziente” molto speciale: una piccola riccetta di pochi giorni e di soli 25 grammi di peso che è stata abbandonata dai propri genitori e ha bisogno di tutte le cure e le attenzioni possibili per riuscire a sopravvivere.

Fra Massimo, la riccetta e Francesco è una sorta di colpo di fulmine, tanto che Francesco diventa amico e assistente di Massimo prima di tutto con Ninna (il nome dato alla piccola riccetta guerriera), poi con tutti i ricci malandati che man mano vengono accolti da questo veterinario a cui hanno stregato il cuore.

L’estate che si prospettava pessima diventa per Francesco un’estate di impegno, di preoccupazioni, ma anche di amicizia, di scoperte e di crescita.

Con Massimo accarezza la possibilità triste e al contempo elettrizzante di rilasciare in natura, sebbene in un posto quantomeno depurato del maggior numero di insidie possibili, i riccetti curati. Grazie a Massimo scopre un mondo, quello della natura campagnola, delle notti stellate ricche di lucciole, che lo stregherà per sempre. E grazie ai ricci scopre che il rancore, la rabbia e l’orgoglio non valgono quanto l’amore e il calore.

Massimo Vacchetta, in questo suo terzo libro incentrato sulla sua attività di recupero ricci in difficoltà, attraverso una sorta di favola adatta sia ad un pubblico adulto che alla grande platea dei bambini, continua a raccontare la sua esperienza con i ricci affiancandoci le vicende di una famiglia in trasformazione.

Con la collaborazione di Claudia Fachinetti e le bellissime illustrazioni di Gianni Bordicchia inframmezza alla narrazione delle vicende di Francesco delle schede “tecniche” su come vivere e convivere con la natura, nello specifico con i piccoli animali selvatici, di cui sono piene le immediate vicinanze delle nostre città, come il ricco, i pipistrelli, le farfalle…

Uno stile molto elementare e semplice, una serie di personaggi di fantasia ma in cui immedesimarsi a ogni età e una lunga dichiarazione d’amore verso la natura in generale e i ricci in particolare , rendono il libro adatto anche a giovani lettori.

Vox Reading

Foto: amazon.it

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