Gli adorabili gatti di Nancy Jones di Amy Bratley

Recensione di Elisa Benni

Se agli abitanti di Christchurch avessimo chiesto: “Chi è Nancy Jones?” la maggioranza di loro avrebbe risposto: “La Gattara”.

Nancy è una donna di mezza età nota ai più per avere tanti gatti (anche se sono poi solo cinque) che tratta come fossero persone. Lavora negli uffici amministrativi della scuola dove cerca di aiutare un ragazzino che ha a che fare con un bullo. Abita in una casa malmessa nascosta in gran parte da un giardino pieno di rovi quasi fosse il castello della bella addormentata durante l’incantesimo.

Nessuno però conosce il suo passato che lei tiene accuratamente e ostinatamente chiuso nell’angolo più remoto della propria mente, perché in quel passato ci sono esperienze che l’hanno quasi annientata e dalle quali è scappata per poter sopravvivere.

Per questo si circonda di gatti, principalmente di gatti bisognosi che hanno un tremendo bisogno di aiuto e che restano con lei senza fare domande, solo godendosi cibo, cure, coccole e grattini.

Ma un giorno uno sconosciuto le lascia le proprie chiavi di casa nella buchetta della posta insieme a un biglietto in cui le chiede di fare da catsitter al proprio gatto nel fine settimana dato che la famiglia sarebbe stata lontana per una vacanza.

Nancy non può sapere che quelle chiavi serviranno ad aprire una porta sui suoi ricordi che la spingerà a rivivere gran parte di quel passato da cui era fuggita in un percorso emozionale che, prima o poi (lo sapeva lei stessa) avrebbe dovuto affrontare.

Vecchi volti, vecchi dolori, vecchi sensi di colpa riaffiorano a ondate da questo spiraglio che si è aperto erodendo le difese che Nancy si era faticosamente costruita nella sua nuova vita.

Una sorta di “romanzo di formazione della mezza età”, una protagonista che involve per evolversi, uno spunto di riflessione su come una persona sia schiava delle punizioni autoinflitte dalla propria mente grazie al senso di colpa anche quando nessun’altro, oltre sé stessa, attribuirebbe colpa alle azioni compiute.

Un romanzo dallo stile semplice e senza fronzoli che, attraverso l’uso bilanciato del flashback, narra il presente e, contestualmente, il passato di una donna comune con la quale, proprio per questo, è facile entrare in empatia. E, per gli amanti dei gatti, una protagonista dalle abitudini nelle quali è facile immedesimarsi.

Vox Reading

Foto: newtoncompton.com

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