Elfi al quinto piano di Francesca Cavallo

Recensione di Elisa Benni

Una famiglia composta da tre bambini (Manuel, Camila e Shonda) e due mamme (Dominique e Isabella) è costretta a lasciare il proprio paese di origine perché messa fuorilegge da una nuova legge emanata dal governo.

Le due mamme allora decidono di spostare la propria vita e la propria famiglia nella città di R., dove non succede mai niente di brutto. Quello che ancora non sanno, quando si trasferiscono, è che nella città di R. non accade mai nulla di brutto perché, di fatto, non accade mai nulla. Infatti, agli abitanti è stato fortemente consigliato dal Dottor Noia, sindaco della città, di non dare confidenza agli sconosciuti perché gli sconosciuti portano novità e le novità destabilizzano l’equilibrio che genera quel “nulla di fatto” a cui si sono abituati.

Esiste però anche una forma di resistenza a queste imposizioni messa in atto da un gruppo di bambini fra i quali Olivia, figlia di un poliziotto, che incontra la famiglia al suo arrivo nella città e che fin da subito vede in loro qualcosa di speciale.

È la settimana di Natale e proprio a pochi giorni dalla festa la mamma Isabella prende servizio presso l’ufficio postale centrale di R. come portalettere. Un nuovo lavoro per iniziare la nuova vita nella nuova città. Dopo la prima, lunga, giornata lavorativa in cui pensava di stabilire un primo effettivo contatto con gli abitanti della città ricevendo invece, sempre e dovunque, solo silenzio e indifferenza, nel fondo della sacca delle lettere nota un’ultima busta da consegnare indirizzata ai suoi tre bambini.

La cosa la stupisce molto perché essendosi trasferiti da così poco nessuno ha ancora il nuovo indirizzo. Invece la busta recita proprio: Manuel, Camila e Shonda Greco Aiden, Via dei Camini Spaziosi n. 10, Città di R.

Isabella porta ai bambini la lettera che la aprono e la leggono con grande interesse: il mittente non è altri che Babbo Natale in persona! Per il giorno seguente, Babbo Natale ha in serbo per loro una missione che, se dovesse fallire, farebbe sì che nessun bambino di R. possa ricevere il giusto regalo per Natale.

Naturalmente, in una città in cui non succede mai niente, il trambusto generatosi in casa di Isabella e Dominique per portare a termine la missione di Babbo Natale non passa inosservato. Servirà tutta l’astuzia possibile e l’intervento provvidenziale di Olivia per portare a termine la missione.

Francesca Cavallo, dopo l’esperienza delle Storie della buonanotte per bambine ribelli insieme a Elena Favilli, ha scritto questa favola che, come tutte le favole che si rispettano, ha molti livelli di lettura. È un libro per bambini ma possiede alcune importanti “lezioni” anche per gli adulti.

Una favola sul Natale e sulla tolleranza scritta con uno stile immediato e senza fronzoli e illustrata da Verena Wugeditsch con immagini parimenti semplici ma calde e al sapore di famiglia.

Vox Reading

Foto: feltrinelli.it

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