Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard

Recensione di Elisa Benni

Nell’Amleto si scopre a cinque battute dalla fine, per bocca di un ambasciatore, che Rosencrantz e Guildenstern sono morti, vittime di una macchinazione che Amleto svela a Orazio nella seconda scena del quinto atto.

Rosencrantz e Guildenstern sono cortigiani, compagni di infanzia del principe Amleto, poco più che comparse nella tragedia omonima.

Tom Stoppard ha invece costruito i retroscena delle loro comparse nella tragedia shakespeariana facendone una commedia, comica al limite del grottesco.

Tutto parte dal viaggio che essi compiono a seguito della convocazione urgente da parte del re durante il quale incontrano una compagnia itinerante di attori, gli stessi attori che poi ritroveranno alla corte di Danimarca e che metteranno in scena i sospetti di Amleto sulla sorte del padre. Le vicende della compagnia di attori divengono anche esse di primo piano nella commedia ed accompagnano quelle di Rosencrantz e Guildenstern, un po’ come i buffi pirati dei fumetti di Asterix che irrompono sulle scene quando la commedia si sta facendo un po’ più seria del dovuto.

Se è vero che, normalmente, un testo teatrale nasce per essere interpretato e la sua effettiva resa dipende non solo dalla bontà del testo ma anche da qualità degli attori e della regia, lo è altrettanto che, a maggior ragione in un testo vorticoso come questo, la lettura ne consente una fruizione più approfondita poiché alcuni scambi fra gli attori sono talmente incalzanti e, contemporaneamente, rocamboleschi, che occorre rallentarne la fruizione per una piena comprensione. Rallentamento di ritmo che non inficia in alcun modo la resa comica.

Una lettura agile ma articolata, soprattutto per l’edizione Sellerio che riporta il testo comprensivo di frasi e scene fra parentesi allo scopo di lasciare libero il regista di inserirle o meno nella rappresentazione.

Una lettura tragicomica per strappare un sorriso anche quando le cose, si sa, non finiranno bene.

Vox Reading

Foto: sellerio.it

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