Amore di Hanne Ørstavik

Recensione di Elisa Benni

Vibeke e Jon, madre e figlio, si sono trasferiti da poco in un piccolo e freddo paese del nord dove la vita scorre diversamente da come sono abituati, come attutita dalla neve e dal freddo. Vibeke ha un bel lavoro nuovo, fa la consulente comunale per le attività culturali, e i nuovi colleghi la apprezzano; ama moltissimo leggere, legge oltre tre libri a settimana, se potesse leggerebbe tutto il tempo. Jon si sta abituando alla nuova scuola e ha, come assillo, il fatto che strizza gli occhi: si sforza di non farlo, ma non ci riesce.

È il giorno prima del nono compleanno di Jon e lui decide di uscire a vendere i biglietti della lotteria per conto della società sportiva a cui si è iscritto e con la quale vuole fare bella figura vendendo più biglietti possibili. Inoltre, lasciando Vibeke da sola, è convinto che si metterà all’opera per preparargli una splendida sorpresa per il compleanno: una torta al cioccolato con la crema marrone chiaro.

Vibeke invece non ha per nulla in testa il compleanno di Jon. Decide di dedicare un po’ di tempo a sé stessa: si fa un bel bagno caldo, con la schiuma, si lava i capelli strofinandoli e insaponandoli lentamente e profondamente, si dà lo smalto.

Poi decide di uscire per andare in biblioteca. “Di solito tiene la biblioteca per il sabato e oggi è solo mercoledì, ma non le rimangono molti romanzi.” La biblioteca però è chiusa. Non sapendo che fare della propria serata decide quindi di fare un giro nel Luna Park appena arrivato in città.

La narrazione mescola le storie della notte di Vibeke con quella di Jon generando un senso di continuità e di isolamento al tempo stesso.

Nella notte gelida, infatti, i due protagonisti fanno la conoscenza di vari comprimari, tutti personaggi molto singolari e solitari, come se la neve che fa da sfondo ad ogni scenario generasse una sorta di spessore fra le persone, un denso strato isolante che rende ogni interazione fra gli umani qualcosa di fugace e provvisorio, quasi surreale.

Questa fredda distanza si presenta anche fra madre e figlio che, nelle loro peripezie notturne, non si incontrano mai come, del resto, sembra facciano anche nella loro vita di tutti i giorni. Un pesante senso di isolamento pervade ogni gesto, ogni situazione, e non porterà a nulla di buono.

Hanne Ørstavik, con uno stile asciutto e tendenzialmente piatto, racconta una storia di grandissimo impatto che lascia nel lettore un senso di inquietudine sin dalle prime battute; un libro doloroso, come solo un libro verosimile può essere.

Vox Reading

Foto: ibs.it

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